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NAPOLI – Percorsi mediterranei per una cultura della pace

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COMUNICATO STAMPA del 02.10.2024

NAPOLI – Percorsi mediterranei per una cultura della pace

Gli istituti teologici del Meridione scendono in campo per promuovere la pace attraverso la formazione

Mentre nel mondo vanno intensificandosi sempre più i venti di guerra, la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (PFTIM) di Napoli, in collaborazione con gli altri istituti teologici del Sud Italia, si prepara a dare il via al corso Per una cultura della pace. Percorsi mediterranei.

Proprio dalla Facoltà Teologica napoletana, nello storico incontro del 21 giugno 2019, Papa Francesco richiamò i compiti della teologia nel contesto del Mediterraneo, attraversato purtroppo dalle guerre e dalla fame dei popoli che si affacciano sulle sue sponde. La Teologia, disse il Pontefice, ha «il compito di costruire su tutto il bacino mediterraneo una “grande tenda di pace” dove possono convivere nel rispetto reciproco i diversi figli del comune padre Abramo».

Ideatrice del corso è la professoressa Giuseppina De Simone che intende, insieme ad un’équipe di studiosi internazionali, proporre un percorso di formazione multidisciplinare per promuovere la cultura della pace e suscitare un diffuso impegno educativo, fornendo strumenti teorico-pratici per favorire il dialogo interreligioso a partire dal sapere teologico.

«Questo corso – ha affermato il Preside della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale Don Francesco Asti – è un progetto che coinvolge gli istituti teologici del Meridione per accrescere una diffusa coscienza sulla necessità di rinnovare le relazioni umane e gli stili di convivenza sul modello offerto da Papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti. La preparazione e la gestione corale che caratterizzano il corso sono già segno di uno stile sinodale, principio della pace».

Il corso è aperto a tutti: studenti, cultori della pace, insegnati di religione. Il percorso formativo avrà inizio il 4 ottobre con una riflessione quanto mai attuale sui conflitti in corso nell’area del Mediterraneo con implicazioni geopolitiche e di matrice religiosa, tenuta dalla professoressa Sihem Djebbi, docente dell’Università di Parigi XII-Sorbonne.

Il corso sulla pace è accreditato sulla piattaforma S.O.F.I.A. e sarà articolato in 12 lezioni online dalle ore 17,00 alle 18,30 e un laboratorio didattico-progettuale di 4 ore in presenza presso l’Istituto indicato al momento dell’iscrizione.

Per informazioni e contatti

Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale

Presidenza

Ufficio Stampa

Prof. Michele Giustiniano – 329.2490110

FONTE DA: Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Prof. Michele Giustiniano.

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN GIUSTIZIA RIPARATIVA

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CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN GIUSTIZIA RIPARATIVA

Si inoltra comunicato per la conferenza stampa di presentazione del Corso di Perfezionamento in giustizia riparativa che coinvolge anche la nostra Facoltà.

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

DEL CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN GIUSTIZIA RIPARATIVA

26 settembre 2024

ore 10:00

 Fondazione Pol.i.s. – Palazzo Santa Lucia, Napoli

L’Università degli Studi di Napoli “Federico II” – Dipartimento di Scienze Sociali, insieme alla Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania, alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Sezione San Tommaso d’Aquino e al Garante regionale dei diritti delle persone private della Libertà personale, con il sostegno di Fondazione con il Sud, promuovono il Corso di Perfezionamento in “Giustizia Riparativa”.

Il Corso intende formare figure professionali capaci di poter partecipare ai percorsi complessi di giustizia riconciliativa, mirando a qualificare esperti che possano operare nei luoghi del giudizio e dell’esecuzione penale nonché in quelle realtà associative e cooperative dove concretamente vengono attuale attività di mediazione, di messa alla prova e alternative alla detenzione.

Tale progetto si inserisce in un contesto, come quello dell’Italia meridionale, e campano in particolare, dove si conta il maggior numero di vittime innocenti di reati intenzionali violenti. Inoltre, in un tempo in cui il carcere sembra mostrare talvolta una inadeguatezza rispetto al processo riabilitativo, formare figure professionali sulla questione della giustizia riparativa vuol dire concretamente costruire ponti di ripensamento, e persino di riconciliazione, tra le vittime e i colpevoli.

Giovedì 26 settembre 2024, alle ore 10:00, presso la sede della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania (via Raffaele De Cesare, 28 – Palazzo Santa Lucia, Napoli) si terrà una conferenza stampa di presentazione del “Corso di Perfezionamento in Giustizia Riparativa”, alla presenza di don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s., di Michelangelo Pascali, professore di Sociologia del diritto e della devianza del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università “Federico II”, di Carmine Matarazzo, professore di Teologia della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Sez. San Tommaso d’Aquino e di Samuele Ciambriello, garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale.

LINK:

PRESENTAZIONE E REGOLAMENTO DEL CORSO

BANDO E MODULISTICA

FONTE DA: Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Prof. Michele Giustiniano.

NAPOLI – La Chiesa in campo contro le Mafie. L’arcivescovo Battaglia, il sindaco Manfredi, il vicepresidente CEI Savino e Cafiero De Raho a Capodimonte

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COMUNICATO STAMPA del 09.03.2024

NAPOLI – La Chiesa in campo contro le Mafie

In arrivo il volume di Don Marcello Cozzi, prete e docente impegnato in prima linea contro le mafie e l’usura. Al convegno su Don Peppe Diana, presenti anche l’arcivescovo Battaglia, il sindaco Manfredi, l’onorevole Cafiero De Raho.

Martedì, 12 marzo 2024, a partire dalle ore 09.30, presso la sezione San Tommaso della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, in viale Colli Aminei 2 (Napoli), nell’ambito del convegno “Don Peppe Diana: per amore del mio popolo. Il contesto, l’impegno e l’eredità pastorale di un martire”, sarà presentato il libro «La Chiesa ai tempi della corruzione sistemica» di Don Marcello Cozzi.

Il testo, pubblicato da Editoriale Scientifica, è frutto dell’impegno di ricerca della sezione San Tommaso d’Aquino e raccoglie in modo organico appunti e riflessioni destinati a quanti, soprattutto in ambito ecclesiale, intendono approfondire il fenomeno grave e complesso della corruzione per rispondere fondamentalmente ad una domanda: «in che modo la Chiesa deve occuparsene?».

Al convegno, nel corso del quale si discuterà del volume alla presenza dell’autore, interverranno tra gli altri l’arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, il vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Francesco Savino, il vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, il sindaco di Napoli, professor Gaetano Manfredi, l’onorevole Federico Cafiero De Raho, già procuratore aggiunto di Napoli, il Decano della sezione San Tommaso della PFTIM, monsignor Antonio Foderaro, il sindaco di Casal di Principe, Renato Natale.

Partendo da un approfondimento biblico e magisteriale del tema, il volume tenta di capire prima di tutto non perché preoccuparsi della corruzione ma come fare in modo che questa preoccupazione venga fatta propria dalla Chiesa.

Come deve porsi la Chiesa nei confronti della corruzione? Da quali presupposti teologici partire perché il suo impegno possa incidere in modo efficace nella costruzione di percorsi di giustizia e legalità? In quale idea di Chiesa affondare un impegno così complesso e delicato? Quale tipo di pastorale attuare concretamente nelle comunità parrocchiali e diocesane?

Si tratta ovviamente di pagine che non hanno la pretesa di porsi come un lavoro esaustivo sull’argomento, ma vogliono essere una sorta di manuale ad uso degli operatori pastorali, sia laici che presbiteri, non solo perché ci troviamo dinanzi ad un fenomeno in continua evoluzione, ma anche perché, dal puto di vista della riflessione e della operatività pastorale, l’attenzione ad esso è tutto sommato recente, grazie anche alla notevole e costante sollecitazione che viene dal magistero di papa Francesco, al quale l’autore inevitabilmente fa continuo riferimento.

L’autore

Don Marcello Cozzi è un sacerdote lucano impegnato da decenni nell’educazione alla legalità e alla giustizia, nel contrasto alle mafie e nell’accompagnamento ai pentiti di mafia e ai testimoni di giustizia. È stato vicepresidente della Federazione italiana delle associazioni antiracket e antiusura, e vicepresidente di Libera. Attualmente è presidente della Fondazione nazionale antiusura “Interesse uomo” e docente presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale sez. San Tommaso di Napoli, la Pontificia Università Lateranense di Roma e l’Istituto Teologico Leoniano di Anagni. 

La Chiesa ai tempi della corruzione sistemica

di Marcello Cozzi

Editoriale Scientifica

Napoli

Pagine 126

Euro 12,00

Richiedi copia-per recensione

Le redazioni e/o i singoli giornalisti che desiderano ricevere copia-per recensione del volume in questione possono inviare una email di richiesta all’indirizzo ufficiostampa@informazionereligiosa.it , inserendo nel corpo della mail l’indirizzo di recapito.

Per informazioni e contatti

Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale

Sezione San Tommaso d’Aquino – Viale Colli Aminei 2 (Napoli)

Ufficio Stampa

Prof. Michele Giustiniano – 329.2490110

FONTE DA: Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Prof. Michele Giustiniano.

Testo biblico con commento

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Queste meditazioni bibliche mensili sono proposte per sostenere una ricerca di Dio nel silenzio e nella preghiera, anche nella vita quotidiana. Si tratta di prendere un’ora per leggere in silenzio il testo biblico suggerito, accompagnato dal breve commento e dalle domande. Ci si riunisce poi in piccoli gruppi, da 3 a 10 persone, a casa di uno dei partecipanti o in chiesa, per un breve scambio su ciò che ognuno ha scoperto, con eventualmente un momento di preghiera.

MARZO 2024

FONTE DA : TAIZé

Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani dal 18 al 25 gennaio 2024

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Cos’è la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (SPUC), tradizionalmente, si svolge dal 18 al 25 gennaio. Fu avviata ufficialmente dal reverendo episcopaliano Paul Wattson a Graymoor (New York) nel 1908 come Ottavario per l’unità della Chiesa, auspicando che divenga pratica comune, con un significato chiaramente simbolico: l’apertura avviene in coincidenza con la memoria della cattedra di san Pietro, mentre la chiusura si collega alla memoria della (cosiddetta) conversione di san Paolo.

Se l’ecumenismo, inteso come il processo di riunificazione delle Chiese cristiane dopo le tante fratture interne avvenute nel corso della loro storia, sta attraversando oggi una complessa fase di transizione, contrassegnata di volta in volta da chiusure identitarie, incertezze e aperture insperate, in occasione di ogni SPUC siamo comunque chiamati a ricordarci a vicenda che la lentezza e la fragilità di tale cammino, caduto in un inverno arduo da decifrare dopo le grandi speranze suscitate dal Vaticano II e dai primi passi che ad esso seguirono, mettono in discussione l’azione missionaria del cristianesimo. E dunque, il suo stesso senso nel mondo attuale.

La storia

In realtà, la prima ipotesi di una preghiera per l’unità delle Chiese, antenata dell’odierna SPUC, nasce in ambito protestante alla fine del XVIII secolo; e nella seconda metà dell’Ottocento comincia a diffondersi un’Unione di preghiera per l’unità sostenuta sia dalla prima Assemblea dei vescovi anglicani a Lambeth (1867) sia da papa Leone XIII (1894), che invita a inserirla nel contesto della festa di Pentecoste. Agli inizi del Novecento, poi, il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Joachim III scrive l’enciclica patriarcale e sinodale Lettera irenica (1902), in cui invita a pregare per l’unione dei credenti in Cristo. Sarà infine il citato reverendo Wattson a proporre definitivamente la celebrazione dell’Ottavario. Nel 1926 Il movimento Fede e Costituzione dà avvio alla pubblicazione dei Suggerimenti per l’Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani (Suggestions for an Octave of Prayer for Christian Unity), mentre nel 1935 l’abate Paul Couturier, in Francia, promuove la Settimana universale di preghiera per l’unità dei cristiani, basata sulla preghiera per «l’unità voluta da Cristo, con i mezzi voluti da lui». Nel 1958 Il Centre OEcuménique Unité Chrétienne di Lione (Francia) inizia la preparazione del materiale per la Settimana di preghiera in collaborazione con la commissione Fede e Costituzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese.

Nel 2008 viene celebrato solennemente, in tutto il mondo, con vari eventi, il primo centenario della SPUC, il cui tema «Pregate continuamente!» (1Ts 5,17) manifestava la gioia per i cento anni di comune preghiera e per i risultati raggiunti. Attualmente la Settimana si celebra nel tempo ricordato a partire da un passo biblico appositamente scelto e da un sussidio elaborato congiuntamente dalla commissione Fede e costituzione del CEC (protestanti e ortodossi) e dal Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani (cattolici).

Oggi ha inizio una nuova SPUC, nella speranza che sia sfruttata appieno anche a livello di Chiese locali. Provando a camminare insieme: senza illusioni, ma con la fiducia derivante dalla consapevolezza che si tratta di un itinerario difficile eppure sempre più necessario. In questa direzione si pone papa Francesco quando, nell’esortazione postsinodale Evangelii gaudium (2013), scrive: «Se realmente crediamo nella libera e generosa azione dello Spirito, quante cose possiamo imparare gli uni dagli altri! Non si tratta solamente di ricevere informazioni sugli altri per conoscerli meglio, ma di raccogliere quello che lo Spirito ha seminato in loro come un dono anche per noi» (n. 246).

FONTE DA : CONSIGLIO REGIONALE DELLE CHIESE CRISTIANE DELLA CAMPANIA.

NAPOLI – Religiosi da tutto il mondo in collegamento con Capodimonte. Formazione sulla vita consacrata con il Cardinale João Braz de Aviz

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Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale 

Sezione San Tommaso d’Aquino

COMUNICATO STAMPA del 13.01.2024

NAPOLI – Religiosi da tutto il mondo in collegamento con Capodimonte. Formazione sulla vita consacrata con il Cardinale João Braz de Aviz

A trent’anni dall’Istruzione “La vita fraterna in comunità”, al via la Sesta edizione di un seminario teologico di respiro internazionale

Dopo il successo internazionale delle precedenti edizioni, lunedì 15 gennaio 2024, alle ore 16.30, avrà inizio il Sesto seminario teologico sulla vita consacrata intitolato “Ascolto, discernimento e profezia, a trent’anni dall’Istruzione La vita fraterna in comunità”, organizzato dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (PFTIM) – sezione San Tommaso.

Al Decano della sezione, monsignor Antonio Foderaro, sarà affidata l’introduzione generale ai lavori del seminario, che sarà seguita dalla prima lezione “La comunità religiosa, espressione della comunità ecclesiale”, affidata al professor Salvatore Farì, docente di teologia della vita consacrata presso la PFTIM e coordinatore del seminario.

«La vita religiosa – ha dichiarato monsignor Foderaro – è un faro per tutta la Chiesa, anche se vive un periodo di straordinari cambiamenti ed evoluzioni. È compito della teologia seguire, accompagnare e guidare questo cambiamento, affinché sia costantemente illuminato dall’intelligenza della fede».

All’incontro di lunedì prossimo ne seguiranno altri quattro: il 12 febbraio con l’Arcivescovo di Otranto, monsignor Francesco Neri, sul tema “Libertà personale e costruzione della fraternità”; l’11 Marzo con il Vescovo di Teggiano-Policastro, monsignor Antonio De Luca, sul tema “Oltre i disagi per una sinfonia comunitaria”; il 15 Aprile con il Prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, il cardinale João Braz de Aviz sul tema “L’autorità al servizio della fraternità”.

L’incontro del 13 Maggio, infine, sarà dedicato ad un tavolo multidisciplinare e sinodale sul tema “La comunità religiosa, luogo e soggetto della missione”, moderato dal professor Carmine Matarazzo, ordinario di Teologia Pastorale PFTIM. Interverranno per l’occasione: Padre Giuseppe Raciti sul tema “Fare comunità nell’esercizio del ministero parrocchiale”, Suor Rosaria Scuotto sul tema “La vita fraterna nei territori di missione ad gentes”, Suor Paola Pasquini sul tema “Le persone anziane nelle comunità”, Francesca Villanova sul tema “La comunità religiosa e la collaborazione con i laici”.

Le conclusioni del Seminario teologico saranno affidate al professor Farì, che sottolinea come «il trentesimo anniversario dell’Istruzione La vita fraterna in comunità diventa per noi una bellissima occasione non solo per riprendere tra le mani il documento del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, ma anche per riscoprire come la vita fraterna sia il “luogo” in cui si decide e si rende più credibile il rinnovamento della vita religiosa che mostra al mondo in cosa consiste l’amore cristiano, operando il passaggio “dalla vita in comune alla comunione di vita”».

Tutti gli incontri del Seminario saranno trasmessi in diretta streming sulla Pagina Facebook ufficiale della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sez. San Tommaso.

Per informazioni e contatti

Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale

Sezione San Tommaso d’Aquino – Viale Colli Aminei 2 (Napoli)

Ufficio Stampa

Prof. Michele Giustiniano – 329.2490110

FONTE DA: Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Prof. Michele Giustiniano.

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